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· Talamone: un'altra colata di cemento bipartisan
(Feb 08, 2010)
· Il carcere di Ivrea supera l’esame dei Consiglieri regionali Moriconi e Dalmasso
(Feb 08, 2010)
· Il porto di Fiumicino: un esempio di scempio ambientale bipartisan
(Feb 04, 2010)
· Confermato lo stop alle coltivazioni Ogm in Italia
(Jan 25, 2010)
· Sostegno al popolo NO-TAV in Val di Susa
(Jan 22, 2010)
· Vaccini influenza A una truffa? Noi lo avevamo detto
(Jan 14, 2010)
· Rosarno: è una lotta tra clan mafiosi
(Jan 10, 2010)
· Nucleare: menzogne e realtà
(Jan 04, 2010)
· Obama e il Nobel
(Dec 19, 2009)
· Il duomo di Milano e Berlusconi
(Dec 15, 2009)
· In direzione a contraria, a Torino
(Dec 09, 2009)
· Le parole di Copenhagen
(Dec 04, 2009)
· Si scrive acqua si legge Bolkestein e WTO
(Nov 25, 2009)
· Nucleare: informiamoci sui rischi
(Nov 25, 2009)
· Rifiuti al bivio
(Nov 16, 2009)
· Lettera a Pietro Folena
(Nov 13, 2009)
· La cena "carnivora" sarda del PRC di Chieri
(Nov 13, 2009)
· Il carcere e l’ipertrofia del penale
(Nov 10, 2009)
· Seconda conferenza nazionale sull'amianto - 6/7/8 Novembre 2009
(Nov 03, 2009)
· Approvata la Legge regionale che disciplina il rapporto tra persone e cani
(Oct 29, 2009)
· Accordo Pininfarina-Rosignolo e Regione Piemonte: forti preoccupazioni per l’occupazione
(Oct 27, 2009)
· Un assessore all’ambiente 'cosmetico'
(Oct 14, 2009)
· Il 25 settembre è stato l'Overshoot day del 2009
(Oct 13, 2009)
· Anteprima italiana del documentario MEAT THE TRUTH a Cinemambiente
(Oct 05, 2009)
· La trasmissione Presa diretta sulla TAV: LA STANGATA
(Oct 04, 2009)
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Bell'Italia: Talamone: un'altra colata di cemento bipartisan
Inviato da: Alex Arrigoni on Monday, February 08, 2010 - 01:10 PM CET
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Come avevamo intuito, ora è il momento dei megaporti. Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato Parchi Italia:
L’ultimo attacco alla Maremma arriva dal fronte meridionale, e punta a una delle località più incantevoli della Costa Toscana, Talamone. Un piccolo porto sovrastato da un borgo tranquillo e da un castello, dove il 7 Maggio 1860 approdò Garibaldi nel corso della storica spedizione dei Mille. L’accesso ideale al Parco Naturale per chi arrivi dalla capitale, o approdi dal mare alla ricerca di tranquillità.
Il progetto di un nuovo più grande porto turistico parte da Orbetello, di cui Talamone rappresenta solo una frazione, e prevede non solo via libera ai mega-yacht, ma anche 50 mila (sì, avete letto bene, cinquantamila ! ) metri cubi di costruzioni. Forse proprio in questa volumetria si nasconde la vera molla che sta spingendo pressantemente verso la realizzazione: perché non è difficile capire che a muovere opere del genere non sia tanto decantata difesa della costa del Bel Paese, già in gran parte privatizzata e sfigurata, quanto piuttosto la frenesia del mattone. Quella che domina ancora l’Italia, al mare come in montagna, dove basta qualche impianto di risalita per scatenare l’orgia dei residence e delle villette.
Benedetto da destra e da sinistra, ahimé, il nuovo porto finirebbe con lo sfigurare l’ennesimo tratto di costa tirrenica, a beneficio del lusso e con gravi danni alla qualità della natura e dell’ambiente. Perché ogni persona di buon senso sa bene che una perla rara come Talamone è invece il luogo ideale per un approccio al mare tranquillo e silenzioso, a nuoto o in barca a vela, passeggiando a piedi o in bicicletta intorno al Parco...
Note:
Anche Italia Nostra si sta occupando della questione.
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Bell'Italia: Il porto di Fiumicino: un esempio di scempio ambientale bipartisan
Inviato da: Alex Arrigoni on Thursday, February 04, 2010 - 03:10 PM CET
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Oggi è stato inaugurato l'inizio dei lavori per il nuovo porto di Fiumicino, alla presenza di entrambi i candidati alle Regionali 2010 nel Lazio, Bonino e Polverini, che si sono strette la mano pubblicamente (la Bonino è sostenuta - come si sa - dal PD ma in altre Regioni - si sa di meno - i Radicali sono propensi ad allearsi con il Pdl quindi la cosa dovrebbe destare non poca preoccupazione ma - evidentemente - nel PD sono tranquilli).
Quello che ci preoccupa, come ecologisti, è però l'ennesimo attacco all'ambiente (che come nel caso del TAV o del Ponte sullo Stretto viene condotto apertamente sia da destra che da sinistra con la scusa dello 'sviluppo' - evidentemente a ogni costo). A quanto pare la gente del luogo, come in Val Susa, non vuole il porto e afferma che è una struttura che non ha alcuna relazione con l'economia del luogo e che devasterà ulteriormente un territorio già pesantemente sfruttato e sfregiato dall'abusivismo.
Pubblichiamo l'articolo di Repubblica Roma che riporta la cronaca della giornata e delle proteste, in modo da poter giudicare meglio cosa ci viene proposto dalla politica a proposito dell'ambiente (E.M.)...
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Articoli & Riflessioni: Confermato lo stop alle coltivazioni Ogm in Italia
Inviato da: Alex Arrigoni on Monday, January 25, 2010 - 03:27 PM CET
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 Foto cliccabile (video di Greenpeace) tratta da beppegrillo.it
Nei giorni scorsi si era manifestato un grande allarme da parte di associazioni (come Greenpeace ma non solo) e cittadini preoccupati dal decreto che il governo aveva in animo di emanare sulle regole per la coesistenza, cioè per permettere le coltivazioni di piante nate da semi geneticamente modificati.
Le critiche sottolineavano come la coesistenza è praticamente impossibile laddove ci sono grandi estensioni di terreno ma neppure proponibile in Italia paese in cui, come ben sappiamo, le proprietà terriere sono piccole o medie. Permettere la coltivazione di semi ogm vuol dire inquinare le altre coltivazioni, anche biologiche, i cui semi si ibridano con quelli tecnologici prodotti in laboratorio.
Evidentemente il regalo fatto da Berlusconi e dai suoi lacchè della Novartis non bastava alle multinazionali della chimica che sono le uniche a speculare enormi profitti sui semi geneticamente modificati. D'altra parte perché privilegiare solo la Novartis e non anche Monsanto. Presto fatto. Il decreto da tempo fermo stava per essere emanato, con grande gioia delle imprese interessate...
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Articoli & Riflessioni: Vaccini influenza A una truffa? Noi lo avevamo detto
Inviato da: Alex Arrigoni on Thursday, January 14, 2010 - 09:37 AM CET
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Dovremmo fare una rubrica con il titolo “L’avevamo predetto” in quanto sono innumerevoli le volte che anticipiamo di mesi la realtà futura.
Tempo fa, in momenti non sospetti, nell’articolo Come ti curo la crisi, avevo sostenenuto che il clamore sull'influenza suina A1H1 era solo una truffa, una esaltazione del problema (relativo agli allevamenti intensivi di animali) per favorire le case farmaceutiche che sarebbero state le uniche a guadagnare dalla vicenda, sui soldi e sulla pelle dei contribuenti ignari, come ho anche affermato in televisione nei mesi scorsi.
Puntualmente così è avvenuto: vari stati, l'Italia tra i primi, perché quando si tratta di regalare alle multinazionali Berlusconi non si fa certo superare facilmente, hanno ‘regalato‘ miliardi alle multinazionali del settore farmaceutico.
Adesso addirittura qualcuno, tra cui l’On. Gasparri, ha il coraggio di rivendicare lo scandalo a suo favore: i vaccini giacciono invenduti, nessuno li utilizza ma i denari investiti hanno significato comunque una scialuppa di salvataggio per le case farmaceutiche, le quali certamente non sono italiane, ad esempio, mentre i soldi dei contribuenti, così maldestramente o fraudolentemente impegnati, lo sono. Oggi si associa al coro delle proteste anche il presidente della Commissione Sanità del Consiglio d'Europa Wolfgang Wodarg (nella foto), il quale ha accusato le industrie farmaceutiche di aver influenzato l'Organizzazione Mondiale della Sanità affinché dichiarasse la pandemia...
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Articoli & Riflessioni: Rosarno: è una lotta tra clan mafiosi
Inviato da: Alex Arrigoni on Sunday, January 10, 2010 - 11:07 PM CET
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Come al solito i commenti intorno alla ‘guerra’ di Rosarno si fermano alla superficie fenomenica delle cose, alla descrizione di quello che avviene. Chissà quanto tempo dovremo aspettare finché qualche “intellettuale “ di sinistra o di destra dia la sua lettura un po‘ più approfondita.
Le verità, l'unica, è che si tratta di un'ennesima guerra tra clan mafiosi.
Tutto è iniziato da un assalto mafioso che ha scatenato la risposta, per carità spropositata e maldiretta, dei poveri immigrati, ma ci si deve chiedere perché la mafia abbia dato inizio allo scontro. La risposta non è che una: un clan mafioso in lotta con quello che gestiva la tratta degli schiavi, di questi schiavi moderni, ha deciso di muovere la guerra a chi gestiva il traffico medesimo.
Adesso che gli immigrati sono stati allontanati, chi lavorerà a 20 euro al giorno per 14 ore? È facile dirlo, altri immigrati prontamente disponibili, gestiti però da un altro clan. E che saranno ancora più sfruttati. Chi altro lavorerà nei campi? ...
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Articoli & Riflessioni: Nucleare: menzogne e realtà
Inviato da: Alex Arrigoni on Monday, January 04, 2010 - 11:07 AM CET
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Ambiente Italia del 2 gennaio ha dedicato una trasmissione al nucleare, sollecitato dall'approvazione del decreto del Consiglio dei Ministri che ha indicato gli elementi per scegliere i siti delle future cinque centrali nucleari. Soprassedendo al fatto che gli italiani già avevano detto no al nucleare con un referendum, anche sull'atomo Berlusconi e i berluscones continuano nell'opera di mistificazione continua della realtà, diventata ormai lo stratagemma principe di questo governo.
Dicono i ministri e gli esponenti del centro destra che si tratterebbe non di vecchie centrali bensì di nuova tecnologia e questa è la prima colossale bugia. Gli acquisti fatti di tecnologia francese (con Edf) e di tecnologia statunitense, con un'altra sigla, si riferiscono a centrali del vecchio tipo perché quelle nuove sono ancora in costruzione, in Francia e Finlandia, non si sa neppure se funzioneranno e non saranno certamente quelle che si dovrebbero iniziare a costruire entro il 2010. Quanto alle futuribile centrali di quarta generazione, quelle saranno pronte nel 2050, quando forse anche l'immortale non sarà più di questa terra...
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Articoli & Riflessioni: Obama e il Nobel
Inviato da: Alex Arrigoni on Saturday, December 19, 2009 - 12:34 PM CET
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In attesa degli esiti - incerti - del vertice sul clima, una riflessione sul Premio Nobel per la Pace al Presidente USA.
Che il premo Nobel sia politicizzato è un dato di fatto e che quello per la pace il più facile ai condizionamenti del “politically correct” è altrettanto risaputo, almeno da quando esso è stato assegnato a Rabin e Bush per la pace, mai fatta, in Palestina.
Nell'esempio potrebbe starci benissimo quello alla letteratura a Dario Fo, che tutti amiamo, il quale sembra più essere stato premiato come lancio e sostegno ad un traballante governo italiano di centro sinistra più che nel rispetto della finalità letteraria del premio.
Così nella scelta di Obama forse ha pesato di più la volontà di premiare l'evento del primo afroamericano presidente della più potente, e certo fino a poco tempo fa, razzista nazione del mondo, in buona competizione con Israele su questo secondo punto, che non un fatto specifico compiuto dallo stesso, anche per il poco tempo trascorso dalla sua elezione...
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Articoli & Riflessioni: Il duomo di Milano e Berlusconi
Inviato da: Alex Arrigoni on Tuesday, December 15, 2009 - 12:54 AM CET
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 Foto cliccabile beppegrillo.it
Berlusconi è il primo Presidente del Consiglio in carica che effettua comizi elettorali. Questa è una (altra) anomalia italiana di cui dovrebbe rendere conto al Parlamento e al Presidente della Repubblica.
Volendo si può vedere una sorta di fatalità nel fatto che l'”oltraggio” a Berlusconi sia stato causato proprio con il simbolo principe della città dove il Cavaliere ha fatto la sua fortuna e dove ha iniziato a costruire il suo mito, grazie alle sue attività di palazzinaro indefesso (Milano 2, ecc.).
Nel gran baccano che il fatto ha scatenato, con voci per lo più di sostegno incondizionato al Premier e poche a tentare un'analisi oggettiva, vi sono elementi che andrebbero esaminati un poco più approfonditamente.
La prima, che non vuole giustificare l'aggressione, è che effettivamente chi ha alzato in Italia il tono della contesa politica è stato proprio Berlusconi, insieme con la sua parte politica. Chi ha demonizzato gli altri, “i comunisti”, chi ha portato un clima da “o con me o contro di me” non è stata certo la controparte ma il centro destra, anche nella giornata di oggi.
Come dimenticare le minacce di “30.000 padani armati” di Bossi & c., le continue aggressioni verbali razziste e xenofobe dei vari Gentilini, Calderoli e Borghezio, le minacce periodiche pubblicate dalle pagine de Il Giornale (poco più di due anni fa un articolo del medesimo figurava Berlusconi che chiedeva “un killer per dare l’ultimo colpo di grazia a Prodi”), gli insulti e gli sdoganamenti continui di parolacce da parte del Premier e di alcuni dei suoi (come Ignazio La Russa che manda “a morire ammazzati i giudici europei che hanno deciso di far togliere il crocifisso dalle aule perché ‘non contano niente’” e che dà del pedofilo in pubblico a un suo contestatore)...
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Contributi: Le parole di Copenhagen
Inviato da: Alex Arrigoni on Friday, December 04, 2009 - 08:35 AM CET
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 (Foto Greenpeace.it)
Fino al 18 dicembre la conferenza dell'Onu sui cambiamenti climatici. La guida/glossario di Valerio Gualerzi (testo tratto da Repubblica.it)
Dall'7 al 18 dicembre si riunisce a Copenaghen la 15esima Conferenza Onu sui cambiamenti climatici. Nella capitale danese sono attese migliaia di persone tra delegati, giornalisti e rappresentanti di diverse organizzazioni e associazioni. A differenza delle edizioni passate, questa volta hanno annunciato la loro presenza anche numerosi premier e capi di Stato.
Se manterranno le promesse della vigilia, nei giorni decisivi del vertici saranno a Copenaghen il presidente statunitense Barack Obama, il premier cinese Wen Jibao, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier britannico Gordon Brown, il presidente brasiliano Ignacio Lula da Silva e molti altri leader. Una mobilitazione che al di là di quelli che saranno i risultati finali, dà il segno dell'importanza della posta in gioco.
La Conferenza è chiamata infatti a negoziare un nuovo trattato per impegnare l'intera comunità internazionale ad assumere misure in grado di fermare il riscaldamento globale. L'accordo dovrà sostituirisi al Protocollo di Kyoto, il primo timido tentativo fatto in ambito Onu per contrastare i cambiamenti climatici, in scadenza nel 2012...
Note: Cliccando qui potete leggere una nota di Marinella Correggia sul vertice di Copenhagen, per Greenreport.it .
Clima e alimentazione: da Roma a Copenhagen, possibilmente senza carne.
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Articoli & Riflessioni: Nucleare: informiamoci sui rischi
Inviato da: Alex Arrigoni on Wednesday, November 25, 2009 - 10:38 AM CET
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Abbiamo già denunciato che non basta rassicurare la popolazione piemontese sul fatto che non verranno costruiti nuovi impianti nucleari in Piemonte - nonostante le pretese del Governo attuale - dal momento che i siti nucleari già presenti nella nostra Regione sono fonte di inquinamento radioattivo e mettono potenzialmente a rischio la salute di migliaia di cittadini.
Vogliamo che la popolazione si informi sui rischi reali, attuali e futuri, che presentano i siti di Saluggia, Trino e Bosco Marengo, sul quale è aperta una serie di ricorsi legali per bloccare la realizzazione di un nuovo deposito nucleare. Invitiamo tutti dunque a consultare la pagina Web della Struttura semplice 21.02 dell'ARPA Piemonte, per visualizzare tutta la documentazione inerente i tre siti in questione...
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Contributi: La cena "carnivora" sarda del PRC di Chieri
Inviato da: Alex Arrigoni on Friday, November 13, 2009 - 03:00 PM CET
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La cena "carnivora" sarda del PRC di Chieri. Posizione della Commissione Animali e Diritti - PRC Federazione Torino
Con riferimento al menù -basato in gran parte su prodotti di origine animale - della cena sarda organizzata dalla Casa del Popolo di Chieri sabato 24 u.s., la Commissione Animali e Diritti PRC- Federazione di Torino- esprimendo il proprio sostegno ai compagni Arianna e Massimo manifesta il più totale dissenso in ordine a scelte di questa natura che, purtroppo, nel partito della Rifondazione Comunista si continuano a ripetere.
Ciò rappresenta, in primo luogo, un’assoluta mancanza di considerazione e un generale ed evidente disinteresse non solo per un segmento di questo partito - che pure esiste e partecipa- ma anche per temi e problematiche che, invece, dovrebbero rivestire grande interesse in un partito che da sempre si è reso portavoce di certi valori.
A nostro giudizio chi si definisce anticapitalista, nonviolento, ecologista, difensore dei diritti degli emarginati, chi propone una visione del mondo egualitaria, solidaristica, progressista, chi mette al centro delle proprie coordinate politiche la difesa dei più deboli non può più prescindere da scelte che escludano o quanto meno determinino una diminuzione e comunque non incentivino in alcun modo il consumo di alimenti di origine animale...
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Contributi: Il carcere e l’ipertrofia del penale
Inviato da: Alex Arrigoni on Tuesday, November 10, 2009 - 10:58 PM CET
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 L'immagine è cliccabile (per ascoltare come è stato definito Stefano Cucchi da Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio).
di Annamaria Rivera
(da Liberazione del 3 novembre 2009)
Non è la prima volta che il sistema carcerario italiano inghiotte e distrugge vite umane. Non è una novità dell’oggi che i più vulnerabili socialmente e/o psicologicamente siano annientati dalla macchina repressiva e punitiva. E tuttavia fa paura l’ombra cupa che la morte violenta di Stefano Cucchi e il suicidio in carcere di Diana Blefari allungano su un Paese già avviato nel solco di una decadenza che è politica, sociale e morale, nel senso più ampio del termine. Certo, due vicende assai diverse: da una parte, un ragazzo, come si usa dire oggi, uno come tanti la cui sola colpa sembra essere stata quella fragilità da adolescenti che oggi è comune a tanti giovani-adulti (ed è perciò che ci ostiniamo a chiamarli ragazzi); dall’altra, una donna, altrettanto fragile, che non ha retto le conseguenze –in buona misura eccedenti- di una scelta prometeica, tragica e dissennata, che non era in grado di sostenere.
La facoltà di custodire e dominare i corpi altrui è di per sé oscena. Nell’uno e nell’altro caso, dei poteri resi doppiamente osceni dall’esercizio gratuito del sadismo si sono accaniti contro persone che non erano in grado di reagire, dopo averle rese ancor più vulnerabili con l’espropriazione dei diritti costituzionali dei quali, come qualunque cittadino, erano titolari: il diritto allo habeas corpus, alla difesa, alla salute, a un trattamento umano, per citarne solo alcuni...
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Articoli & Riflessioni: Accordo Pininfarina-Rosignolo e Regione Piemonte: forti preoccupazioni per l’occupazione
Inviato da: Alex Arrigoni on Tuesday, October 27, 2009 - 07:40 PM CET
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Di fronte alla crisi produttiva e all’impossibilità di garantire il lavoro ai 900 dipendenti si è arrivati a un accordo tra IAI - Innovation in Auto lndustry S.p.A., della famiglia che fa capo a Gianmario Rosignolo, la Pininfarina Spa e Finpiemonte Partecipazioni, ente della regione Piemonte.
L’accordo prevede la cessione dei macchinari, esclusa la galleria del vento, e dei contratti di lavoro dei dipendenti da Pininfarina alla IAI, la continuazione della subentrante a mantenere le attività produttive, rispettando i contratti con Ford e Alfa Romeo, nonché la risoluzione delle pendenze della Pininfarina.
L’accordo è chiaramente finalizzato a garantire un futuro occupazionale ai 900 dipendenti.
Vi sono però motivi di preoccupazione che nascono dall’esame di alcune parti dell’accordo...
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