Il TAR del Piemonte sospende definitivamente anche la nuova delibera regionale, confermando la sospensione in via cautelare urgente concessa il 6 novembre scorso su ricorso del settore Ambiente e Fauna del Movimento Sportivo Popolare Italia (ricorso n. 1278/2006, ordinanza 584/2006 del 15/11/06).
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte, su ricorso di MSP Ambiente e Fauna, settore ambientale del Movimento Sportivo Popolare Italia, ha ordinato oggi la sospensione definitiva della nuova delibera regionale (n. 2-3973 del 6/10/2006) con cui la Giunta, il giorno dopo la sospensione per illegittimità da parte del Tribunale della precedente delibera, la n. 104-3625 del 2/8/2006, autorizzava nuovamente gli abbattimenti selettivi dei caprioli in tutti gli ATC e CA della Regione, senza tener conto delle obiezioni sollevate in merito dal TAR stesso...
Le contestazioni sollevate dal TAR sulla nuova delibera, che era già stata sospesa il 6 novembre scorso in via cautelare urgente dal Presidente del Tribunale su istanza del legale di MSP Ambiente e Fauna, avv. Valentina Stefutti, riprendono esattamente le obiezioni sollevate in merito alla
precedente: non aver adeguatamente motivato gli abbattimenti selettivi dei caprioli, nonché l'allargamento del periodo di caccia e l'aumento del numero dei capi cacciabili, basandosi su censimenti degli animali inattendibili e disattendendo i pareri forniti dall'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica. Inoltre, aver emesso una nuova delibera che nulla cambiava rispetto alla precedente, senza giustificazioni sufficienti a permettere di superare il precedente parere sfavorevole del TAR.
Secondo le dichiarazioni dell'assessore Taricco, il nuovo provvedimento regionale avrebbe dovuto recepire e superare le contestazioni di ottobre del TAR, ma ora la nuova decisione del Tribunale dimostra in maniera inequivocabile quali fossero, fin dall'inizio di questa vicenda, le reali intenzioni della Giunta Regionale, cioè regalare illegittimamente ai cacciatori l'allungamento della stagione venatoria e l'aumento del numero dei capi cacciabili ammessi dalla legge, sebbene le dichiarazioni dell'assessore siano sempre state volte a minimizzare le bocciature inflitte alla regione nei mesi scorsi dalle decisioni del TAR e a trasformarne, in modo fantasioso, le contestazioni in conferme del buon operato della Giunta.
Questa decisione dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, come la Giunta Regionale sia prigioniera delle logiche delle associazioni venatorie e come tutti i danni alle colture e gli incidenti stradali siano frutto più della fantasia dei dirigenti regionali che della realtà. E come il vero costo che grava sulle spalle della collettività non sia rappresentato dai presunti danni provocati dai caprioli, bensì dai soldi pubblici che sono stati finora utilizzati dalla Giunta Regionale per cercare di difendere in sede legale le sue illegittime deliberazioni in materia venatoria.
Silvano Traisci
Andrea Pavanello
MSP Ambiente e Fauna
Settore ambientale del Movimento Sportivo Popolare Italia
(Via Bari, 17/A – 10144 Torino)
Note:
Fonte: http://www.guardiecologiche.piemonte.it/sito/default.htm
http://www.mspambiente.it/index_home.html