Consiglio Regionale del Piemonte
Gruppo Consiliare Ecologisti Uniti a Sinistra - S.E.
Il Presidente
Alla Presidente
Regione Piemonte
Mercedes Bresso
Anche quest´anno si ripete la vicenda degli abbattimenti dei caprioli
e le associazioni animaliste sono sconcertate e scontente.
Mi preoccupa la situazione, non lo nascondo.
Le decisioni inerenti il voler diminuire il numero di animali presenti sul territorio possono esser viste
sotto diversi aspetti. Vi è chi le considera una necessità per
limitare le presenze di animali ritenuti invasivi e causa di
potenziali danni, mentre vi è chi vede in tali azioni nient´altro che
una caccia anticipata, un regalo ai cacciatori; tanto più inviso se si
pensa che le immissioni di animali sono volute dai cacciatori, senza
dimenticare che sono loro stessi a fare i censimenti per stabilire quale sia il numero di presenze e di abbattimenti!
Invece che ad ottobre la caccia, tra abbattimenti selettivi e preaperture, di fatto inizia un mese e mezzo prima...
E non è solo questione di conteggio, c´è di mezzo il rapporto degli
esseri umani con la natura e, soprattutto, con gli animali. Vi è chi
vede tale rapporto come un qualcosa di quantitativo, numerico, con ciò
ignorando un aspetto importante per un numero sempre maggiore di
persone, soprattutto giovani: il rapporto tra gli esseri viventi. Gli
animali sono carne e sangue, proprio come noi.
Sono preoccupato non solo per i commenti negativi che andranno a colpire l'intera Giunta ma anche per quello che non si riesce a fare in difesa degli animali.
Nel collegato alla finanziaria regionale
si sono inserite modifiche alla legge
sulla caccia che vanno oltre semplici correzioni tecniche ma diventano vere e proprie concessioni ai cacciatori.
Alla riunione dei capigruppo, tu assente per impegni istituzionali, ho
cercato vanamente di far recedere l´assessore e i capigruppo dal
presentare tali emendamenti, poi votati a stragrande maggioranza con
la sola esclusione di pochissimi consiglieri. Nel conteggio numerico
dei voti sta tutto il problema di queste tematiche. A parole molti
dichiarano attenzione agli animali, molti sanno che i movimenti di
difesa degli animali sono ben presenti nella società, poi, al momento
di decidere, contano altre dinamiche.
Penso che le scelte si debbano fare non solo valutando i numeri ma
anche l´importanza del principio: i movimenti di difesa degli animali
non saranno maggioritari nella popolazione, però esprimono idee e
attese diffuse nella società, soprattutto tra i giovani.
È molto più
facile trovare giovani attivisti volontari disinteressati ed entusiasti
nelle associazioni animaliste che nelle organizzazioni di partito.
Non solo sulla gestione della caccia siamo da tempo in uno stato di
tensione con gli animalisti ma anche su altri temi. Ad esempio,
sosteniamo come assessorato politiche per il consumo di carne, anche
in contraddizione con le stesse linee guida del WCI, e non siamo
ugualmente attenti alle proposte del mondo antispecista. La città di
Gant ha deciso di scegliere la dieta vegetariana nelle mense pubbliche
un giorno alla settimana per motivi ambientali e anche salutistici,
mentre da noi la discussione non si è ancora aperta.
Tra pochi giorni si dovrebbero sentire le doppiette sparare: è
troppo tardi per fare qualcosa? Non si potrebbe rimandare l´apertura
della caccia ai caprioli in attesa di una ridiscussione sul numero e sulla necessità di tale pratica (scientificamente assai discutibile)? Lo so che tutti i pareri sono stati acquisiti e che gli
atti formali sono in regola, però la politica può fare scelte non solo
sui numeri ma sui principi. I cacciatori sarebbero sicuramente
insoddisfatti ma ci sarebbe l´approvazione del mondo animalista e
direi della stragrande maggioranza dei cittadini che non va a caccia e
forse in queste ultime settimane di agosto vorrebbe usufruire in
tranquillità degli ambienti naturali.
I cacciatori dovrebbero attendere solo qualche tempo per soddisfare la loro brama di uccidere esseri inermi da sfoggiare sui cofani delle auto o nei cassoni dei Suv come trofei, corpi morti sventrati ancora caldi (come da foto).
Ti chiedo di pensare alla possibilità di rimandare l´inizio di questo
triste rituale e verificare se davvero siano necessarie tutte queste
uccisioni.
Enrico Moriconi