Ieri sera, alla premiazione del Festival Cinemambiente l’assessore regionale De Ruggero ha strappato un applauso a scena aperta quando ha affermato che il Piemonte dice di no al nucleare aggiungendo però, subito dopo, che si sta lavorando per mettere in sicurezza tutte le scorie presenti sul territorio regionale che assommano a circa il 90% del totale delle scorie presenti in Italia.
Probabilmente i presenti non hanno capito il significato di queste ultime parole. Infatti la realizzazione del deposito per “mettere in sicurezza” le scorie è fortemente contestata dai movimenti ambientalisti che non accettano l’idea di mantenere in località insicure, già sono state alluvionate, fonti di radiazioni così imponenti, situate in una posizione dalla quale potrebbero inquinare l’acquedotto del Monferrato, il più grande del nord Italia...
Costruire il deposito significa prevedere di non spostare più i materiali radioattivi e quindi perpetuare il pericolo, oltretutto in palese violazione della Legge nazionale che stabilisce la delocalizzazione delle scorie da sistemare in un sito unico nazionale. Costruendo il deposito a Saluggia, come De Ruggero accetta, si trasformano gli ex impianti nucleari in depositi di se stessi.
Proprio per questo le associazioni, aiutate dai cittadini e da alcuni consiglieri regionali, hanno portato davanti ai giudici del Tar la Sogin, la società che gestisce l’impianto, per aver iniziato la costruzione del deposito in mancanza delle pratiche autorizzative. Naturalmente la Sogin si è opposta, ha già avuto due sentenze negative ma propone sempre ricorso, con un piccolo particolare. Prima o poi le associazioni e i cittadini non avranno più risorse per continuare la battaglia legale mentre la Sogin non ha problemi perchè i soldi necessari glieli danno i contribuenti, che continuano a pagare con la bolletta della luce elettrica una quota destinata alla gestione degli impianti per il deposito delle scorie nucleari.
Possibile che l’assessore non conosca tutta la vicenda?
Possibile che si vada a caccia di applausi nello stesso momento in cui si stanno mettendo in ginocchio le associazioni e i cittadini che si battono per la sicurezza di tutta la Regione?
Enrico Moriconi