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  Articoli & Riflessioni: Violenze inaccettabili
Inviato da: Alex Arrigoni on Saturday, May 22, 2010 - 12:31 PM CET
 
  Moriconi e la politica
6528 Reads



Elvio Fichera e Paola Quartini sono stati uccisi mentre stavano intervenendo per mettere fine alla sofferenza di alcuni cani detenuti da un cacciatore molto noto nella zona di Genova, soprattutto perché sempre in prima linea nell'opera di "sterminio controllato" degli ungulati presenti sul territorio operata dalla Provincia stessa.

Con la tenacia e la passione nota a tutti coloro che hanno conosciuto Paola ed Elvio, essi non potevano accettare che quei cani fossero costretti a vivere in condizioni di forte malessere.
Non potevano sapere che vi può essere chi è disposto a uccidere piuttosto che accettare le proprie responsabilità secondo la Legge.

Chi li ha conosciuti sapeva della loro generosità, dell'attenzione verso gli altri esseri viventi, della dedizione nel cercare di alleviare le condizioni dei sofferenti.

Nella nostra società violenta sempre più spesso vi è chi, perdendo la testa, compie gesti irreparabili, e per questo è inaccettabile che vi siano tante armi libere a disposizione di persone, in maggioranza cacciatori, di cui non si conosce la effettiva stabilità mentale...

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  Articoli & Riflessioni: Berlusconi e Fini: non si sa chi vincerà ma sconfitti saranno gli italiani
Inviato da: Alex Arrigoni on Saturday, April 24, 2010 - 02:51 PM CET
 
  Moriconi e la politica
6075 Reads



È molto poco appassionante la lotta che contrappone Berlusconi e Fini, nonostante la grande risonanza mediatica in televisione e sui giornali. Da un punto di vista puramente analitico, le posizioni di Fini sono quelle più vicine a un vero dibattito politico: una delle due componenti del Pdl, l'ex An, non può non provare a far valere le proprie ragioni di fronte a una alleanza con la Lega che le sta togliendo voti e sta mettendo in un angolo le posizioni centraliste degli ex fascisti, con una Lega che riesce benissimo a valorizzare le idee di un federalismo egoistico e razzista tanto da diventare di fatto la vera rappresentante della destra xenofoba e un poco autarchica.
Di fronte a tale quadro politico e sociale la vecchia destra è quasi obbligata a puntare i piedi, con tutti i rischi connessi...

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  Articoli & Riflessioni: La pillola RU486, Cota e il Pd
Inviato da: Alex Arrigoni on Friday, April 02, 2010 - 06:51 PM CET
 
  Moriconi e la politica
5771 Reads



Le elezioni hanno lasciato ancora più disorientato il Partito Democratico, convinto che almeno il Piemonte resistesse alle 'orde barbariche' della Lega e del Pdl, invece...
Sembrava quasi scontato che, essendo il Pd più forte in Torino e nella sua provincia potesse riequilibrare la crescita della destra nelle resto del territorio, certo che i suoi elettori lo avrebbero comunque votato in difesa dalla destra, nonostante tutto.

Invece si è sottovalutata l'erosione di voti del centrosinistra presente già nelle precedenti tornate elettorali pur vincenti, si è sottostimata la critica montante di larga parte della sinistra a sostenere partiti che governano senza un vero progetto. Salvo incolpare i cittadini che non hanno votato o che hanno votato per Grillo dandogli del millantatore, del capo-popolo, del qualunquista.

Una delle prime azioni di Cota - subito seguito da Zaia - è stata la proposta di bloccare la pillola abortiva RU 486 nei magazzini, senza distribuirla. A parte il fatto che se esiste una norma europea sarà difficile impedirne la circolazione, quello che deve farci temere è che la destra non ha timore di prendere decisioni che vanno persino contro i suoi votanti (forse che le donne leghiste possano fare a meno delle proptezioni della Legge 194?), pur di compiacere i poteri forti, quelli ecclesiastici in questo caso.
A parte tutto ciò, le prime reazioni del centro sinistra sono sconfortanti, perchè una volta di più dimostrano la pochezza del proprio programma politico....

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  Articoli & Riflessioni: La doppia illusione del socialismo europeo
Inviato da: Alex Arrigoni on Friday, April 02, 2010 - 05:14 PM CET
 
  Moriconi e la politica
5340 Reads



Le vicende tutto sommato non disastrose del socialismo europeo, ridimensionato ma non annullato come in Italia, con emersioni vistose come recentemente in Francia, rilanciano periodicamente il ritornello sulla necessità del rilancio di un socialismo social-democratico in Italia.

Questa è una doppia e pericolosa illusione: illusione che in Italia ci siano le basi per realizzare un progetto socialdemocratico e che la social democrazia sia la soluzione per uscire da crisi gravi e non solo economiche, del nostro pianeta.

La prima illusione si basa sommariamente sulla speranza che la parte di “sinistra” del Partito Democratico, quello che deriva dall'evoluzione del vecchio partito comunista, costretto al cambiamento dopo la caduta del muro di Berlino, possa finalmente esplicitare un progetto pienamente nuovo. È una speranza che al momento non ha basi per realizzarsi: i socialisti europei hanno una forte caratterizzazione laica che si coniuga con un progetto politico socialdemocratico centrato sulla ridistribuzione di una parte del guadagno in un sistema di tipo capitalista liberale. Sono due capisaldi inaccessibili all'attuale sinistra istituzionale italiana...

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  Contributi: Elezioni Regionali: commento dopo-voto di Annamaria Rivera
Inviato da: Alex Arrigoni on Thursday, April 01, 2010 - 01:26 AM CET
 
  Moriconi e la politica
5931 Reads



La mutazione italiana
(da Il Manifesto del 31/03/2010)
A chi avesse un minimo di capacità di analizzare i simboli basterebbe l'immagine di Renata Polverini che in piazza, a un passetto dalla vittoria, esibisce corna e cornetto rossi. Vi è rappresentato perfettamente il volto plebeo e provinciale della schiacciante vittoria della destra, non solo nella regione Lazio. Dunque, sarebbe sufficiente soffermarsi su quella foto per cogliere la mutazione antropologica subita dalla società italiana.
Una mutazione che ingloba anche il rigurgito del passato: il ritorno di tratti tipici della biografia del paese - il qualunquismo, il plebeismo, l'individualismo, la noncuranza della democrazia, la debolezza del senso civico, il disprezzo della cultura e degli intellettuali - nella cornice delle trasformazioni strutturali della surmodernité neoliberista e globalizzata, e delle reazioni ad essa...

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  Eventi: Elezioni Regionali 2010 in Piemonte
Inviato da: Alex Arrigoni on Tuesday, March 09, 2010 - 11:45 AM CET
 
  Moriconi e la politica
6791 Reads



Carissimi amici, amiche, compagni, compagne, lettori e lettrici,

alle prossime elezioni regionali, non sarò candidato. Non ho mai voluto essere un politico “di mestiere” e credo quindi sia giusto lasciare dopo due mandati. Spesso si sente dire che bisognerebbe cedere il posto a nuove forze, nuove idee credo sia giusto e ho deciso di farlo.

In questi anni mi sono impegnato sulle tematiche di tutela dei diritti animali, difesa dell'ambiente e della giustizia sociale (nelle prossime settimane pubblicheremo un resoconto dettagliato sul sito). Certamente non sono riuscito a fare tutto quello che mi ero riproposto all’inizio. I meccanismi della politica sono più farraginosi di quello che si può immaginare dall’esterno, ma ho cercato di portare a casa qualche risultato concreto e credo di esserci riuscito.

Per le prossime elezioni vorrei segnalarvi alcune candidature per la Regione nella provincia di Torino che, a seconda della vostra collocazione politica, sono comunque a mio giudizio persone meritevoli di sostegno (aprite l'articolo per leggere i nomi dei candidati)...

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  Contributi: Sui fatti di Via Padova a Milano
Inviato da: Alex Arrigoni on Monday, March 08, 2010 - 10:50 AM CET
 
  Moriconi e la politica
4655 Reads



Pubblichiamo un contributo di Annamaria Rivera sui 'fatti di Via Padova' a Milano apparso su Liberazione del 17 Feb. 2010.

A ottobre del 2002, nella campagna bresciana, un quartetto di maschi, tre adolescenti e un adulto, italiani doc, sequestrò e uccise a coltellate una quattordicenne, dopo aver cercato di violentarla.

Pescando a caso nella cronaca più recente, si trova che ad agosto del 2009, a Foggia, un diciannovenne italiano uccise a colpi di coltello un diciassettenne italiano. Volendo poi allargare la ricerca alle risse che hanno per protagonisti maschi di giovane età, troviamo, fra i casi numerosi, che ad aprile del 2009 a Roma, in via del Corso, uno dei due giovani fermati dalla polizia -di 16 e 17 anni e “di buona famiglia” (italiana, of course)- era armato di coltel­lo a serramanico.

Sono solo tre esempi di una tendenza confermata da statistiche e studi criminologici: i crimini violenti, fino all’omicidio, compiuti da giovani, anche minori, sono in crescita, così come il fenomeno delle bande giovanili e dell’uso di armi da taglio. I tre fenomeni sono trasversali alle classi sociali, alle aree del Paese, alle origini nazionali...

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  Comunicati Stampa: Risposta a Vera Schiavazzi
Inviato da: Alex Arrigoni on Sunday, February 28, 2010 - 07:40 PM CET
 
  Moriconi e la politica
5526 Reads



Lunedì 15 febbraio Vera Schiavazzi ha firmato un articolo, su Repubblica Torino, un poco velenoso, in cui si sosteneva lo scarso interesse degli stessi presentatori della legge "sulla giornata per la libertà religiosa" mettendola in contrapposizione con quella, approvata, per gli animali esotici e la pet therapy.

Purtroppo non sempre i giornalisti seguono quello che avviene per poter scrivere con correttezza le notizie...

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  Articoli & Riflessioni: Obama e il nucleare: la delusione corre veloce
Inviato da: Alex Arrigoni on Thursday, February 18, 2010 - 10:47 AM CET
 
  Moriconi e la politica
4413 Reads

L'elezione di Obama aveva scatenato una specie di competizione all'elogio della possibile innovazione, del vento nuovo che avrebbe spazzato tutto il vecchio. Chi invitava alla moderazione del giudizio, all'attesa, veniva quasi compianto come colui che non capiva l'innovazione e il progresso. In verità gli osservatori più attenti delle vicende statunitensi sanno che in quel paese non si muove molto senza il consenso della grandi lobbies economico finanziarie, ed è bastato attendere un anno per vedere avverate la previsioni più realistiche e moderate rispetto alle attese di cambiamento. Obama nel suo primo anno non ha risposto ad alcuna delle attese e speranze suscitate durante il periodo elettorale, come già avevamo segnalato in occasione del confermimento del Nobel per la pace"...

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  Articoli & Riflessioni: Rosarno: è una lotta tra clan mafiosi
Inviato da: Alex Arrigoni on Sunday, January 10, 2010 - 11:07 PM CET
 
  Moriconi e la politica
3882 Reads



Come al solito i commenti intorno alla ‘guerra’ di Rosarno si fermano alla superficie fenomenica delle cose, alla descrizione di quello che avviene. Chissà quanto tempo dovremo aspettare finché qualche “intellettuale “ di sinistra o di destra dia la sua lettura un po‘ più approfondita.

Le verità, l'unica, è che si tratta di un'ennesima guerra tra clan mafiosi. Tutto è iniziato da un assalto mafioso che ha scatenato la risposta, per carità spropositata e maldiretta, dei poveri immigrati, ma ci si deve chiedere perché la mafia abbia dato inizio allo scontro. La risposta non è che una: un clan mafioso in lotta con quello che gestiva la tratta degli schiavi, di questi schiavi moderni, ha deciso di muovere la guerra a chi gestiva il traffico medesimo.
Adesso che gli immigrati sono stati allontanati, chi lavorerà a 20 euro al giorno per 14 ore? È facile dirlo, altri immigrati prontamente disponibili, gestiti però da un altro clan. E che saranno ancora più sfruttati. Chi altro lavorerà nei campi? ...

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  Articoli & Riflessioni: Obama e il Nobel
Inviato da: Alex Arrigoni on Saturday, December 19, 2009 - 12:34 PM CET
 
  Moriconi e la politica
3705 Reads



In attesa degli esiti - incerti - del vertice sul clima, una riflessione sul Premio Nobel per la Pace al Presidente USA.

Che il premo Nobel sia politicizzato è un dato di fatto e che quello per la pace il più facile ai condizionamenti del “politically correct” è altrettanto risaputo, almeno da quando esso è stato assegnato a Rabin e Bush per la pace, mai fatta, in Palestina.

Nell'esempio potrebbe starci benissimo quello alla letteratura a Dario Fo, che tutti amiamo, il quale sembra più essere stato premiato come lancio e sostegno ad un traballante governo italiano di centro sinistra più che nel rispetto della finalità letteraria del premio.

Così nella scelta di Obama forse ha pesato di più la volontà di premiare l'evento del primo afroamericano presidente della più potente, e certo fino a poco tempo fa, razzista nazione del mondo, in buona competizione con Israele su questo secondo punto, che non un fatto specifico compiuto dallo stesso, anche per il poco tempo trascorso dalla sua elezione...

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  Articoli & Riflessioni: Il duomo di Milano e Berlusconi
Inviato da: Alex Arrigoni on Tuesday, December 15, 2009 - 12:54 AM CET
 
  Moriconi e la politica
2929 Reads

Foto cliccabile beppegrillo.it

Berlusconi è il primo Presidente del Consiglio in carica che effettua comizi elettorali. Questa è una (altra) anomalia italiana di cui dovrebbe rendere conto al Parlamento e al Presidente della Repubblica.

Volendo si può vedere una sorta di fatalità nel fatto che l'”oltraggio” a Berlusconi sia stato causato proprio con il simbolo principe della città dove il Cavaliere ha fatto la sua fortuna e dove ha iniziato a costruire il suo mito, grazie alle sue attività di palazzinaro indefesso (Milano 2, ecc.).
Nel gran baccano che il fatto ha scatenato, con voci per lo più di sostegno incondizionato al Premier e poche a tentare un'analisi oggettiva, vi sono elementi che andrebbero esaminati un poco più approfonditamente.
La prima, che non vuole giustificare l'aggressione, è che effettivamente chi ha alzato in Italia il tono della contesa politica è stato proprio Berlusconi, insieme con la sua parte politica. Chi ha demonizzato gli altri, “i comunisti”, chi ha portato un clima da “o con me o contro di me” non è stata certo la controparte ma il centro destra, anche nella giornata di oggi.

Come dimenticare le minacce di “30.000 padani armati” di Bossi & c., le continue aggressioni verbali razziste e xenofobe dei vari Gentilini, Calderoli e Borghezio, le minacce periodiche pubblicate dalle pagine de Il Giornale (poco più di due anni fa un articolo del medesimo figurava Berlusconi che chiedeva “un killer per dare l’ultimo colpo di grazia a Prodi”), gli insulti e gli sdoganamenti continui di parolacce da parte del Premier e di alcuni dei suoi (come Ignazio La Russa che manda “a morire ammazzati i giudici europei che hanno deciso di far togliere il crocifisso dalle aule perché ‘non contano niente’” e che dà del pedofilo in pubblico a un suo contestatore)...

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  Articoli & Riflessioni: Lettera a Pietro Folena
Inviato da: Alex Arrigoni on Friday, November 13, 2009 - 03:35 PM CET
 
  Moriconi e la politica
2106 Reads



Caro Pietro

ho letto la tua lettera e ti propongo alcune mie perplessità. Tu parli di un Pd “rivoluzionario” e proprio su questo vorrei richiamare la tua attenzione. È vero che sarebbe necessaria una rivoluzione perché da tempo il Pd, ma dovrei dire già prima il DS ha perso la sua stella polare.
La scelta interclassista ha portato ad instaurare un dialogo paritario con tutte le categorie e le classi sociali, con la difficoltà di chiarire l’obiettivo e le priorità. Se i nostri ideali sono quelli di una società più giusta, a me sembra inevitabile pensare che tutti debbano partecipare in base alle proprie possibilità. Se vivessimo in un mondo perfetto la cosa non sarebbe neppure messa in discussione ma purtroppo non è così. La classi più forti hanno indubbiamente un potere “contrattuale” più rilevante rispetto alle altre. Infatti negli ultimi anni l’indirizzo di governo a livello italiano ed europeo è stata una strategia liberista: i dati ufficiali dicono che le scelte amministrative hanno mirato ad accondiscendere alle richieste imprenditoriali e si è abbassato il livello di fiscalizzazione nella speranza che ci fosse un reinvestimento di risorse ed un conseguente aumento di posti di lavoro. Secondo le statistiche il processo non si è avverato e si è assistito ad un aumento delle richieste di beni di lusso. Che è pur vero che inducono un qualche aumento dell’occupazione...

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  Contributi: La cena "carnivora" sarda del PRC di Chieri
Inviato da: Alex Arrigoni on Friday, November 13, 2009 - 03:00 PM CET
 
  Moriconi e la politica
2041 Reads



La cena "carnivora" sarda del PRC di Chieri. Posizione della Commissione Animali e Diritti - PRC Federazione Torino

Con riferimento al menù -basato in gran parte su prodotti di origine animale - della cena sarda organizzata dalla Casa del Popolo di Chieri sabato 24 u.s., la Commissione Animali e Diritti PRC- Federazione di Torino- esprimendo il proprio sostegno ai compagni Arianna e Massimo manifesta il più totale dissenso in ordine a scelte di questa natura che, purtroppo, nel partito della Rifondazione Comunista si continuano a ripetere.

Ciò rappresenta, in primo luogo, un’assoluta mancanza di considerazione e un generale ed evidente disinteresse non solo per un segmento di questo partito - che pure esiste e partecipa- ma anche per temi e problematiche che, invece, dovrebbero rivestire grande interesse in un partito che da sempre si è reso portavoce di certi valori.

A nostro giudizio chi si definisce anticapitalista, nonviolento, ecologista, difensore dei diritti degli emarginati, chi propone una visione del mondo egualitaria, solidaristica, progressista, chi mette al centro delle proprie coordinate politiche la difesa dei più deboli non può più prescindere da scelte che escludano o quanto meno determinino una diminuzione e comunque non incentivino in alcun modo il consumo di alimenti di origine animale...

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  Contributi: Il carcere e l’ipertrofia del penale
Inviato da: Alex Arrigoni on Tuesday, November 10, 2009 - 10:58 PM CET
 
  Moriconi e la politica
2003 Reads

L'immagine è cliccabile (per ascoltare come è stato definito Stefano Cucchi da Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio).


di Annamaria Rivera
(da Liberazione del 3 novembre 2009)

Non è la prima volta che il sistema carcerario italiano inghiotte e distrugge vite umane. Non è una novità dell’oggi che i più vulnerabili socialmente e/o psicologicamente siano annientati dalla macchina repressiva e punitiva. E tuttavia fa paura l’ombra cupa che la morte violenta di Stefano Cucchi e il suicidio in carcere di Diana Blefari allungano su un Paese già avviato nel solco di una decadenza che è politica, sociale e morale, nel senso più ampio del termine. Certo, due vicende assai diverse: da una parte, un ragazzo, come si usa dire oggi, uno come tanti la cui sola colpa sembra essere stata quella fragilità da adolescenti che oggi è comune a tanti giovani-adulti (ed è perciò che ci ostiniamo a chiamarli ragazzi); dall’altra, una donna, altrettanto fragile, che non ha retto le conseguenze –in buona misura eccedenti- di una scelta prometeica, tragica e dissennata, che non era in grado di sostenere.
La facoltà di custodire e dominare i corpi altrui è di per sé oscena. Nell’uno e nell’altro caso, dei poteri resi doppiamente osceni dall’esercizio gratuito del sadismo si sono accaniti contro persone che non erano in grado di reagire, dopo averle rese ancor più vulnerabili con l’espropriazione dei diritti costituzionali dei quali, come qualunque cittadino, erano titolari: il diritto allo habeas corpus, alla difesa, alla salute, a un trattamento umano, per citarne solo alcuni...

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  Articoli & Riflessioni: Accordo Pininfarina-Rosignolo e Regione Piemonte: forti preoccupazioni per l’occupazione
Inviato da: Alex Arrigoni on Tuesday, October 27, 2009 - 07:40 PM CET
 
  Moriconi e la politica
3976 Reads



Di fronte alla crisi produttiva e all’impossibilità di garantire il lavoro ai 900 dipendenti si è arrivati a un accordo tra IAI - Innovation in Auto lndustry S.p.A., della famiglia che fa capo a Gianmario Rosignolo, la Pininfarina Spa e Finpiemonte Partecipazioni, ente della regione Piemonte. L’accordo prevede la cessione dei macchinari, esclusa la galleria del vento, e dei contratti di lavoro dei dipendenti da Pininfarina alla IAI, la continuazione della subentrante a mantenere le attività produttive, rispettando i contratti con Ford e Alfa Romeo, nonché la risoluzione delle pendenze della Pininfarina. L’accordo è chiaramente finalizzato a garantire un futuro occupazionale ai 900 dipendenti. Vi sono però motivi di preoccupazione che nascono dall’esame di alcune parti dell’accordo...

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  Articoli & Riflessioni: Un assessore all’ambiente 'cosmetico'
Inviato da: Alex Arrigoni on Wednesday, October 14, 2009 - 06:24 PM CET
 
  Moriconi e la politica
2313 Reads



Ieri sera, alla premiazione del Festival Cinemambiente l’assessore regionale De Ruggero ha strappato un applauso a scena aperta quando ha affermato che il Piemonte dice di no al nucleare aggiungendo però, subito dopo, che si sta lavorando per mettere in sicurezza tutte le scorie presenti sul territorio regionale che assommano a circa il 90% del totale delle scorie presenti in Italia.
Probabilmente i presenti non hanno capito il significato di queste ultime parole. Infatti la realizzazione del deposito per “mettere in sicurezza” le scorie è fortemente contestata dai movimenti ambientalisti che non accettano l’idea di mantenere in località insicure, già sono state alluvionate, fonti di radiazioni così imponenti, situate in una posizione dalla quale potrebbero inquinare l’acquedotto del Monferrato, il più grande del nord Italia...

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  Articoli & Riflessioni: Unità d’Italia. È una ricorrenza o si pensa solo agli affari?
Inviato da: Alex Arrigoni on Friday, August 21, 2009 - 02:31 PM CET
 
  Moriconi e la politica
2863 Reads



Ero piccolo quando Torino fu riempita di cemento sulle sponde allora vergini del Po per le celebrazioni dell’Unità d’Italia. Mi piacevano le giostre e la monorotaia, aveva un profumo di futuro. Quando la festa finì rimasero due grandi volumi di cemento, il Palazzo del lavoro e il Palavela. Due opere di architettura dai costi altissimi, solo per mantenerle in piedi. Il Palazzo del lavoro, dopo cinquant’anni, aspetta ancora di servire a qualcosa mentre il Palavela è stato riempito con un – altrettanto inutile- stadio del ghiaccio. Ha una facciata rossa e costa sempre tanto a mantenerlo.
La Monorotaia era troppo futuribile e dopo anni passati ad arrugginire è stata smantellata...

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  Articoli & Riflessioni: Berlusconi, gli italiani e la doppia morale
Inviato da: Alex Arrigoni on Saturday, August 08, 2009 - 02:09 PM CET
 
  Moriconi e la politica
2503 Reads


I due 'papi'.

Berlusconi-papi non è nuovo nell'incorrere nella doppia morale. Ne aveva già dato un buon esempio ai tempi del caso Englaro (cliccare il link precedente).
In un ristorante qualunque su di una costa italiana oltre alle famiglie con i bimbetti che si aggirano tra i tavoli si vedono signori avanti con l’età accompagnati da giovani ragazze, sovente slave, guardati con tacita invidia dagli altri maschi (perché da noi la donna è sempre una preda da mostrare agli altri maschi). Qui o altrove la scena è comune e si deve poter girare il nostro paese per capire perché il comportamento del Berlusca non suscita indignazione, perché di fatto realizza quel che quasi ogni maschio italiano desidera (“fortunato lui”, dicono in molti). Evidentemente l’Italia ha perso il senso dell’indignazione e dell’etica o, forse, non lo ha mai avuto.
Se un cittadino italiano si accompagna con una ragazza che può essere sua figlia, persino se la paga, è certamente un fatto privato, ma se lo fa il potentissimo capo del governo, allora diventa un fatto pubblico ma proprio perché molti italiani mancano della considerazione necessaria del valore di ciò che è pubblico, che non si comprende la gravità della situazione politica in cui ci troviamo...

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  Articoli & Riflessioni: Referendum sì o no. È una battaglia di democrazia
Inviato da: Alex Arrigoni on Tuesday, April 21, 2009 - 02:07 AM CET
 
  Moriconi e la politica
3959 Reads




La democrazia vale più di 400 milioni di euro.

La battaglia per il referendum non è questione di soldi ma di democrazia.
Per una volta ha ragione la Lega.
Quello che non si sa, neppure la Littizzetto (da quando i giullari sono diventati maestri di pensiero?) è che il referendum, se passasse, significherebbe semplicemente la fine della democrazia e l’istituzione del bi partitismo perfetto, cioè un governo pubblico gestito in tutta tranquillità da Berlusconi e D’Alema o chi per lui.
Perché l’abolizione della minima quota proporzionale alla camera e il premio di maggioranza al partito che ha più voti portano di fatto alla possibilità di espellere dalle coalizioni gli ultimi due partiti rimasti, Di Pietro e la Lega, appunto.
Non si tratta di difenderli, il fatto è che se rimane il sistema attuale, peraltro ingiusto, i due partiti maggiori, Pd e Pdl, devono mantenere aperto il dialogo con le organizzazioni minori, anche quelle adesso fuori dal parlamento. E probabilmente il Pd dovrà rivedere gli indirizzi generali e ripensare ad un allargamento della coalizione. Con la possibilità per la sinistra di continuare ad esistere nelle istituzioni...

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Giustizia ecologica, sociale e tra le specie   

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